Tech n’Start
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Titolo Progetto
Tech n’Start, il cuore della trasformazione

Descrizione progetto
Costruzione di un immobile di uffici, attività produttive, universitarie e commerci a Bordeaux.
Concorso a partecipazione ristretta, progetto finalista.

Luogo
Bordeaux (Francia)

Committente
GA Promotion

Equipe di progetto
Investitore : FONCIÈRE INEA
Appaltatore generale : AGC – GROUPE CASSOUS
Architetto : IT’S
Commerciale immobiliare : Colliers
Costruttore : GA Entreprise
Strutture : Omega
Consulenza e progettazione degli spazi di lavoro : Colliers
Strade e reti / leggi sull’acqua : IRIS Conseil
Paesaggio : VOLGA
Agricoltura urbana – produzione d’alghe : Urban Algae
Mobilità : Qucit
Biodiversità : Biogeco

Incarico
Progetto preliminare

Cronologia
2018

Dati progetto

Superficie
18.750 mq

Classe energetica
Label R2S-Ready2Services.
Costruzione a basse emissioni di carbonio (label E+C-)


Budget
 23.156.500 €

Tutte le innovazioni recenti più importanti sono nate dall’incontro, dall’ibridazione tra conoscenze diverse. Concepire un luogo per l’innovazione vuol dire innanzitutto pensare ad un luogo che faciliti l’incontro tra le persone, lo scambio, il dialogo.
Questo è quello che abbiamo fatto pensando al progetto tech n’START. Costruire prima di tutto un luogo d’incontro.
Un luogo che non sia dedicato solo alle persone che vi lavorano, ma che possa essere un punto di riferimento per l’intero ecosistema che caratterizza quest’area. Un luogo federatore.
Un edificio la cui forma e immagine siano evocativi del suo ruolo.
L’edificio si configura come una stella. I raggi si estendono verso il paesaggio e verso i nuovi insediamenti stabilendo una relazione ogni volta diversa e specifica con essi. Nel centro convergono in un’agora, spazio di vita e di incontro per tutti.
Un edificio che vuole essere un landmark in un’area dove il paesaggio è molto orizzontale e punteggiato di edifici troppo omogenei. Un edificio simbolico che crei un’attrazione verso di lui, connotato da un’estetica evocativa del mondo dell’innovazione, dell’aerospaziale, della robotica, del digitale.
Per questo non tanti edifici ma uno solo che ne unisca tanti!
Una forma a stella che unisce non solo le funzioni che esso contiene ma anche gli edifici che gli verranno accanto; luogo di riferimento, di attrazione, di identità.
Un edificio riconoscibile dal pedone che cammina lungo il boulevard Technologique come dal passeggero di un aereo che atterra a Mérignac.
La configurazione planimetrica, oltre a scaturire da una volontà programmatica, è frutto di un forte rapporto con il paesaggio circostante. La disposizione a “raggi” riduce al minimo l’impatto sugli alberi esistenti e permette di estendere l’edificio da un lato verso l’area boschiva, inquadrandolo, rispettandolo, mettendolo in valore; dall’altro verso il Boulevard Tecnologique costruendo un fronte urbano articolato e dinamico. I bracci dell’edificio rivolti verso la strada stabiliscono una forte relazione con la Tranche 2, con il futuro intervento di Taramaq, con Lulu dans la Praierie e il fronte commerciale e offrono ai passanti una percezione cinetica dell’edificio, sempre diversa da ovunque lo si guardi. Questo fronte con i suoi 3 piani di altezza permette di proteggere acusticamente l’area boschiva, mentre il piano terra poroso garantisce la continuità visiva e pedonale all’interno del lotto.
Una serie di corpi gravitano intorno all’edificio principale: il parcheggio, Lulu dans la praierie, il commercio, la voliera all’aperto, gli edifci della tranche 2.
Come in una costellazione ogni corpo ha la sua autonomia e nello stesso tempo dipende dagli altri.
Verso sud sono situati l’edificio di Lulu dans la Praierie e il commercio.
La sequenza di scale ed altezze differenti dei vari edifici costruisce un sistema articolato ed armonioso.
Tutte queste figure si stagliano sullo sfondo di un meraviglioso paesaggio naturale che viene preservato quasi integralmente. Verso il boulevard Tecnologique invece, il paesaggio diventa più minerale per accompagnare la funzione urbana di questo lato del lotto e creare una continuità con l’intervento di Taramaq.
Gli edifici della Tranche 2 sono disposti come un’ideale prosecuzione del sistema a stella. La loro posizione rispetto alla strada è pensata per offrire ai passanti una percezione cinetica degli edifici.
La disposizione planimetrica a stella dei bracci dell’edificio principale, l’uso di finestre a nastro e di brises soleil orizzontali sono pensati per offrire una luce naturale ottimale ai luoghi di lavoro e una vista straordinaria verso la natura. Gli edifici sono rivestiti con materiali, come l’alluminio, provenienti dall’industria aerospaziale e automobilistica di nuova generazione. L’alluminio usato nelle sue varie finiture (opaco, spazzolato, a specchio) insieme al vetro costruiscono una forte relazione di riflessioni e trasparenze con la natura circostante.
Un materiale più caldo come il legno è usato invece per i rivestimenti di Lulu dans la Prairie e del commercio.
Le facciate dell’edificio principale sono in struttura in legno. Il materiale e la tecnologia permettono un processo di costruzione più rapido ed un abbattimento delle emissioni di CO2.