Strada Vega
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Titolo Progetto
Strada Vega

Descrizione progetto
Viabilità di accesso alla Microisola Prima Zona Industriale di Porto Marghera 
Gara, Progetto definitivo

Luogo
Porto Marghera, Mestre (Italia)

Committente
Comune di Venezia

Equipe di progetto
F&M Ingegneria
Net Engeneering
It’s
Sogen
G&V Ingegneri Associati
G&T S.r.l


Incarico
Progetto definitivo ed esecutivo

Cronologia
2016 - in corso

Dati progetto
Superficie: 33.687,8 mq


Il progetto denominato Strada Vega sviluppa lo snodo a più livelli che, ridisegnando la nuova viabilità tra la città di Mestre e l'area industriale di Marghera, rappresenterà la nuova porta di accesso carrabile alla laguna di Venezia. 
L'intervento riorganizza il sistema infrastrutturale esistente e prevede la realizzazione di un viadotto di 150 m seguito da una galleria artificiale che consentiranno la continuità della Strada Regionale 11, strada a scorrimento veloce. I flussi tra Mestre, Porto Marghera e la strada regionale saranno cosi regolarizzati ed agevolati. 

Il progetto rappresenta una sfida interessante sotto molti punti di vista:
  • Lo studio dei collegamenti in un'area particolarmente complessa ha suggerito di orientarsi verso una scelta apparentemente invasiva ma risolutiva. La SR 11 viaggia stretta tra edifici, fra cui il centro Vega, la ferrovia con i suoi numerosi binari di accesso a Venezia ed alle aree industriali di Marghera, la viabilità secondaria che soffre ad oggi proprio di un problema di attraversamento da un lato all'altro della ferrovia e della strada regionale. L'idea di realizzare un viadotto seguito da una galleria artificiale è sembrata quella più vincente al fine di riordinare definitivamente il nodo. 
  • Gli aspetti tecnici sono la seconda sfida del progetto: viadotto e galleria sono da realizzare in un'area che non prevede spazi ampi per organizzare un cantiere tradizionale. Il progetto è stato quindi pensato per essere realizzato a stralci progressivi, limitando le ripercussioni sulla viabilità che, rappresentando l'unico accesso alla laguna, non può essere ne chiusa ne ridotta se non nelle ore notturne. Si è deciso di realizzare il viadotto con delle casseforme a perdere in cor-ten che permettono la realizzazione progressiva dell'opera d'arte e di orientarsi su portali prefabbricati per la galleria artificiale.
  • L'opera rappresenta la nuova porta di accesso a Venezia. La terza sfida è pensare un intervento attento agli aspetti estetici e formali delle opere da realizzare. Per il viadotto si è scelto di lasciare il cor-ten a vista e di disegnare delle sezioni costruttive che si ispirano alle chiglie delle navi: un chiaro riferimento all'area del porto di Marghera ed ai cantieri navali. La galleria artificiale è composta di una serie di portali che oltre a permettere una trasparenza visiva, conferiscono allo spazio interno un interesse dettato dall'alternanza di luce ed ombra.  
Particolare attenzione è stata infine data allo studio delle pavimentazioni e delle rotonde di attraversamento a raso con lo scopo di dare omogeneità e continuità all'intervento. Gli elementi prefabbricati delle pavimentazioni sono montati a giunti larghi secondo un disegno e una logica in grado di garantire la permeabilità dei suoli ed un progressivo inerbimento.