Sede Confcooper
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Titolo Progetto
Nuova sede Confcooper

Descrizione progetto
Nuova sede direzionale Confcooper Società Cooperativa
Ristrutturazione edilizia volta alla progettazione di un edificio per uffici.

Luogo
Via Torino, 153 - Roma (Italia)

Committente
Confcooper Società Cooperativa

Equipe di progetto
Architetto capogruppo: It’s
BIM: Parallel Digital
Strutture:
Dedalo Ingegneria
Impianti:
AG&C Associati s.r.l.
Pratiche:
Piùtrentanovesei architetti (arch. Giovanni Troisi)
Sicurezza: Francesco Bindi
Paesaggio: Paisà

Incarico
Completo (progetto e lavori)


Cronologia
2017 - in corso

Dati progetto
Superficie
4.100 mq

Classe energetica
Classe G




Il progetto uffici per la nuova sede di Confcooper prevede il recupero di un edificio storico situato nel tessuto consolidato di Roma, in via Torino 153.
L’edificio, di fine Ottocento, si articola su sei piani e sviluppa un superficie complessiva di  circa 4.000 mq.
Nel corso del tempo si sono sovrapposti alla tipologia originaria numerosi interventi, che ne hanno modificato i principi  di impianto, la distribuzione e l’ articolazione degli spazi .
Il progetto  cerca  un equilibrio rispetto ai diversi  tempi che convivono nell’edificio , creando una dialettica tra tracce originarie  e  segni contemporanei, confrontandosi costantemente con due  momenti differenti: quello storico rintracciato attraverso il recupero   della struttura  tipologica originaria liberata da tutti gli elementi che ne compromettono l’identità, e quello moderno, introdotto attraverso l’uso di materie leggere e contemporanee.
Brani  di mura storiche si alternano a sottili pareti di vetro, materie classiche come il marmo si accostano a materie leggere come l’alluminio riflettente, una parete verde verticale riquadra la geometria della corte in pietra,  in  un ‘ alternanza  continua  di tempi diversi che con la loro  dialettica costruiscono i nuovi spazi dell’edificio.
Il gruppo  Confcooper è una realtà aziendale articolata, con identità molteplici che cooperano all’interno di un’unica struttura; questa duplice natura, univoca e specifica, ha indirizzato il   progetto verso un linguaggio neutro  in grado   creare un’immagine riconoscibile della società,  ma  anche  di poter  accogliere le diverse esigenze delle differenti  realtà  professionali presenti.