It's a new mobility
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Titolo Progetto
It's a new mobility

Descrizione progetto
Progetto dell’intermodalità, nell’ambito dei servizi a livello di bacino del Trasporto Pubblico Locale (TPL) in Regione Lombardia.
Gara, progetto vincitore.

Luogo
Regione Lombardia (Italy)

Committente
Éupolis Lombardia, Regione Lombardia

Equipe di progetto
Progettista capogruppo: NET Engineering
Architetto associato: It's

Incarico
Studio di fattibilità

Cronologia
2016 - 2017

Regione Lombardia, nuovi prototipi di mobilità
Da molti anni in Regione Lombardia è in corso un profondo processo di riorganizzazione ed efficientamento di tutto il settore del Trasporto Pubblico Locale, TPL. 
In questo contesto si articolano le attività del progetto sviluppato dalla NET engineering in collaborazione con  IT’S e Parallel Digital, che hanno avuto l’obiettivo sviluppare una maggiore integrazione tra i diversi sistemi di mobilità della Regione. Il lavoro si è concentrato sull'evoluzione dei dispositivi di trasporto, nonché dei nodi di scambio in termini di accessibilità, efficienza e identità.
La metodologia proposta ha monitorato i principali nodi di scambio presenti sulla rete, con l’obiettivo di individuare i luoghi-prototipo oggetto di studio e potenziamento. Questa attività di ricognizione analitica è stata di fondamentale importanza per poter lavorare in un’ottica di efficienza delle reti esistenti, determinando per ogni bacino di traffico, gli ambiti in cui sperimentare i prototipi di mobilità elaborati dal progetto.
Dove ci si interessa di sistemi di trasporto, esiste la necessità di costruire un nuovo paesaggio delle infrastrutture in grado di assecondare le necessità di una società che vive di mobilità e di reti, che combina attività e funzioni, che intreccia reale e virtuale. 
Nell’epoca della comunicazione è necessario attribuire un'identità e rendere riconoscibile anche il paesaggio delle reti. Spesso i singoli elementi di comunicazione di un sistema sono sconnessi tra loro, producendo di fatto sovrapposizione di informazioni, confusione di messaggi, riduzione di riconoscibilità. 
Nella società contemporanea assume sempre più importanza la qualità dei nodi del trasporto. Basti pensare come la percezione complessiva di un viaggio sia spesso influenzata dalla qualità dell’interscambio modale oltre ai servizi di trasporto utilizzati. A partire da questa convinzione, già negli anni 80 si diffonde prima in Europa e poi nel resto del mondo il movimento Station Renaissance, volto a soddisfare le aspettative degli utenti con riferimento all’estetica dei terminali di trasporto, alla qualità architettonica, all’integrazione con il paesaggio e all’accessibilità ed interscambio modale. Secondo questo movimento i terminali del trasporto dovrebbero evolvere da “non luoghi”, la cui unica funzione è solo quella dell’interscambio modale, a luoghi riconoscibili del territorio, in cui il viaggiatore può trascorrere parte del suo tempo in maniera attiva e dinamica. Assecondando questa logica è stato concepito un design unitario degli elementi di supporto alle infrastrutture, quali ad esempio paline e pensiline, che ripetuti a scala regionale contribuiscono a formare l’identità dell’infrastruttura e un legame percepito più forte tra società e rete.