Réinventer Paris
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Titolo Progetto
Réinventer Paris Éole Évangile

Descrizione progetto
Insieme di edifici multifunzionali (residenza, uffici, commercio, albergo) sul sito di Éole Évangile

Luogo
Parigi 18ème (Francia)

Committente
Ville de Paris

Equipe di progetto
Capogruppo: Nexity
Architettura – Appaltatore fino al 2016, Offscape s.a.s. nella persona del suo socio Francesco Marinelli ed il team della società 
Con Arep, Saa
Strutture, Impianti, Economista : Terrel, S2T Vpeas, Qios
Qualità Ambientale: Terao
Manag. del progetto: Artella
Consulenza: le 104, Numa Paesaggio: Coloco
Agricoltura urbana : Sous les Fraises

Incarico
Concorso - Fase di ideazione

Cronologia
2015 - 2016

Dati progetto
Superficie 34.253 mq

Il triangolo Éole-Évangile occupa una posizione molto particolare all’interno del settore Paris-Nord-Est e costituisce un punto di transizione strategico. Gode di un intorno estremamente vario. Esso, approfittando della posizione, dell’intorno e del sistema di accessibilità, mostra un’innata propensione a svilupparsi come catalizzatore di vita urbana.

Questa vocazione impone di pensare e progettare il luogo come uno “spazio capace”, come un quadro di edifici flessibili e adattabili, che si delinea in funzione dei bisogni di un determinato momento. Questa “capacità” si ritrova nelle due tipologie che hanno definito la costruzione di Parigi nel XIX secolo:

  • L’edificio Haussmaniano, dove gli alloggi si trasformano in uffici, i locali di attività in commercio, dove i locali mansardati vengono uniti per diventare appartamenti e i grandi appartamenti borghesi vengono ritagliati per diventare dei piccoli monolocali.
  • L’edificio-atelier, che inventa la sovrapposizione nella città di funzioni di stoccaggio o di produzione artigianale o industriale, grazie alla sua struttura di grande portata, alle sue importanti altezze dei piani e alle sue ampie facciate vetrate, offrendo una grande libertà di sistemazione per diversi usi.

Questa plasticità a partire dagli anni ’60 si è perduta con l’introduzione di prodotti più standardizzati, dove predomina la volontà di separare la città in programmi ben definiti e di produrre edifici adatti ad un unico bisogno.

Questa specializzazione ha generato una segregazione tra i quartieri destinati ad uffici e quelli destinati ad alloggi, tra abitazione sociale e zone residenziali. Essa ha contribuito alla formazione di barriere e veri e propri ghetti che ad oggi ostacolano la qualità della vita della nostra società e il suo futuro sviluppo. Questa ha generato un parco immobiliare che non si sa adattare facilmente alla richiesta mantenendo un costo ragionevole.

Bisogna quindi reinventare una tipologia che sappia offrire plasticità all’attuale società urbana: ricca di spazi ibridi, multifunzionali, mutevoli e reversibili.

  • Ibridi perché i modi di vivere contemporanei portano a mescolare i momenti dedicati ad attività private, professionali o culturali;
  • Multifunzionali perché la creatività di una città si misura con la sua capacità di coinvolgere i suoi cittadini in funzioni e attività complementari che si arricchiscono reciprocamente;
  • Evolutivi e reversibili perché le esigenze degli individui e delle famiglie, come quelli delle aziende, cambiano velocemente.

Il nostro progetto “Éole” è un luogo privilegiato per accogliere il bisogno di eterogeneità, di adattabilità, divenuto necessario alla nostra società e alla sua evoluzione, per esplorare un nuovo modo di costruire e di sviluppare un edificio.

Mettiamo a punto una logica costruttiva globale che possa accogliere molteplici programmi in un unico edificio o in un unico isolato e che permetta un’evoluzione facile, capace di inscriversi in una logica di continuità programmatica, di rottura o nella ricerca di eterogeneità. Abbiamo quindi diviso l’atto di costruire in due fasi affinché si possa distinguere:

  • Ciò che riguarda l’appropriazione del luogo, del sito e della disposizione dei volumi serviti per mezzo di una circolazione verticale e di una distribuzione dei flussi che assicuri le funzioni base, relative all’insediamento permanete: la creazione di piani o lotti a diversi livelli, vivibili e accessibili.
  • Ciò che risponde a dei bisogni funzionali e sociali in un determinato momento e che può cambiare, adattarsi e trasformarsi: le facciate leggere, che permettono l’appropriazione dello spazio, gli allestimenti interni ed esterni.

Abbiamo immaginato un edificio “perenne” e delineato, un “kit” di base, con una trama costruttiva in cemento in tre dimensioni, composta da pavimenti termicamente isolanti, di 20m con una trama costruttiva quadrata di 8,1m e scandita in altezza ogni 6,24m al fine di individuare dei volumi vivibili. Oltre a questa ossatura costruttiva si realizza l’insieme dei flussi verticali.

Per l’allestimento di questi volumi di base, privilegiamo delle strutture leggere e dei sistemi prefabbricati, realizzati in materiale a secco (legno o metallo) assicurando una realizzazione veloce e uno smontaggio più facile.