Agorà
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Titolo Progetto
Agorà

Descrizione progetto
Centro di ricerca sul cancro al CHUV
Concorso ristretto, progetto finalista.

Luogo
Losanna (Svizzera)

Committente
Fondazione ISREC

Equipe di progetto
Architetto capogruppo: Francis Soler
Architettura – Appaltatore fino al 2016: Scape s.p.a. nella persona del suo socio Paolo Mezzalama ed il team della società 
Strutture: INGENI
Impianti: Weinmann Energies
Geotecnica : De Cerenville
Impianti elettrici: Scherler
Facciate: VP& Green
Economista: Tekhne

Incarico
Progetto preliminare

Cronologia
2012

Dati progetto
Superficie
11.156 mq

Classe energetica
MINERGIE

Budget
56.620.000 € 
(60.000.000 CHF)

L'Agora è il luogo dove la Ricerca fondamentale e la Ricerca clinica sul cancro, si fondono con l’obiettivo di spingere sempre più avanti i limiti della ricerca scientifica.

Due sono le operazioni principali che proponiamo per il centro:
- la prima riguarda una totale flessibilità di adattamento del progetto nel tempo
- la seconda riguarda la definizione di una scrittura inedita, di norma doverosa nel caso di un progetto di tale importanza.

- Fra "Ricerca libera e Libertà di Ricerca"
La struttura dell’edificio è semplice, di tipo "universale", e si ripete ai diversi livelli senza modificarsi. Platee, senza travi, sono supportate da pilastri disposti in modo regolare, le cui discese di carico sono coordinate agli elementi infrastrutturali. Le platee sviluppano delle aree utili che possono essere attrezzate o modificate a piacere, secondo le necessità di programmazione degli spazi di ricerca e di incontro. L'unità geometrica è data dalla larghezza campione di un laboratorio di ricerca. E' ripetuta sulla totalità del progetto.
L'intento è di accorpare tutti gli elementi del programma in un unico edificio per offrire non un’ architettura circoscritta ma varie architetture possibili, in mezzo alle quali sarà possibile disegnare spazi aperti e ritmati. Sarà utilizzato all'uopo soltanto il minimo possibile di materia, in altre parole, l'opera sarà inquadrata nell’ "efficienza".
Si dovrà apprezzare l'Agora come uno strumento di fabbricazione progettuale e non come un progetto compiuto: un universo fluido e non un spazio frammentato.

- Fra "Architettura e Ricerca", la modulazione delle facciate
L'opera raggruppa attività legate alla Ricerca. E la Ricerca architetta in modo organizzato delle ipotesi per accedere, in modo metodico o mediante approcci successivi ed incerti, a delle scoperte. 
Qui, l'opera sembra architettata. Lunghe passerelle corrono lungo le facciate, a tutti i livelli, per formare
vere e proprie impalcature in acciaio inossidabile. L'estetica delle passerelle di manutenzione delle facciate dell'Agora riprende quella delle impalcature. Se un edificio con impalcature esiste soltanto nello spazio-tempo che ne fa un atto intermediario fra idea e realizzazione, anche la Ricerca è altresì un atto intermediario fra una domanda e una risposta. Da qui il riferimento estetico della facciata alle impalcature di cantiere. 

- L'architettura e i suoi motivi obiettivi
L'architettura dell’Agorà è tesa. Propone concatenazioni di spazi, da quelli più pubblici (l'Agora) fino a quelli più squisitamente privati (i laboratori), conferma il rilievo scosceso della parcella e si caratterizza con una leggera flessione del manufatto che fa variare, senza complicarne la lettura, la percezione di una facciata con componenti tecnici tutti identici. All'interno, i materiali sono congruenti con la tecnicità dell’immagine: pavimenti in resina o pvc, pareti in vetro e acciaio inox.